I Granatieri di Sardegna ricordano il duca di San Pietro

(di Stato Maggiore Esercito)
16/02/24

Questa mattina, nella Basilica romana di Santa Maria degli Angeli, i "Granatieri di Sardegna", hanno reso onore, con i propri reparti schierati in armi, alla funzione religiosa in suffragio di don Alberto Genovese, duca di San Pietro nell'anniversario della morte.

La funzione celebrata da sua eccellenza reverendissima monsignor Santo Marcianò, ordinario militare per l’Italia, e concelebrata dal cappellano militare della brigata, padre Pier Luca Bancale ha visto schierate le Bandiere di Guerra del 1° e 2° reggimento “Granatieri di Sardegna” e del 3° reparto comando e supporti tattici granatieri “Guardie”, Bandiere che, insieme, contano ben 4 Medaglie d’Oro al Valor Militare.

Con la cerimonia odierna i Granatieri ricordano il proprio benefattore, don Alberto Genovese, duca di San Pietro, patrizio sardo, figlio di don Bernardino Antonio Genovese che, il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il reggimento di Sardegna (che diverrà il 20 aprile 1850 “Cacciatori di Sardegna”) con il fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull'isola. Nel 1776, don Alberto Genovese, donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l'uso della loro rendita in apposita scritta "testamentaria" per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. Dispose, altresì, che venisse celebrato: "perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, sig. duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte".

Da allora i Granatieri di Sardegna il 18 febbraio di ogni anno, anche in guerra e in prigionia, hanno onorato in armi il proprio impegno di fedeltà ricordando, oltre al generoso duca, anche il sacrificio di tutti coloro che, in oltre tre secoli e mezzo di storia della specialità, sono caduti nell’adempimento del loro dovere indossando i “Bianchi Alamari”, simbolo dell’unità.

Alla cerimonia hanno preso parte autorità politiche, militari e civili, tra le quali il prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, il comandante del comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), gen. c. a. Carlo Lamanna, il capo reparto affari generali di SME, generale di divisione Paolo Raudino e il comandante della brigata “Granatieri di Sardegna”, generale di brigata Giovanni Brafa Musicoro, rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e cittadini romani. Significativa la presenza dei discendenti in linea diretta di don Alberto Genovese, a dimostrazione di un attaccamento a una tradizione ultracentenaria che li ha sempre visti partecipi e vicini ai “Giganti con gli Alamari”.

La brigata Granatieri concorre a tutte le operazioni in cui l’Esercito Italiano è impegnato, all’estero - appena rientrata dal Libano - e in Patria, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.

Alle molteplici attività operative e addestrative, si aggiungono i fondamentali impegni di Alta Rappresentanza presso le più importanti Istituzioni nazionali, servizi svolti anche dal reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).