Gli incrociatori leggeri del Kaiser: l’Emden

(di Francesco Sisto)
02/01/24

L’SMS Emden fu un incrociatore leggero della Marina imperiale tedesca impiegato nella Prima guerra mondiale. L’incrociatore fu il secondo e ultimo esemplare della classe Dresden.

L’Emden fu impostato e progettato presso i cantieri navali di Danzica nel 1906. La nave venne varata il 26 maggio del 1908, ed entrò in servizio attivo il 10 luglio del 1909.

L’incrociatore Emden venne concepito per la guerra di corsa. Il suo armamento non era poderoso a sufficienza per consentirgli di prendere parte a un combattimento di squadra, però il suo raggio di azione – considerevole per il periodo dato che si trattava di una unità a propulsione a carbone – gli permetteva di coprire 6000 miglia a velocità “economica”.

È bene ricordare che la nave, dal 1913, era sotto il comando del capitano di fregata Karl Friedrich Max von Muller.

Allo scoppio della Prima guerra mondiale, l’incrociatore tedesco era in Estremo Oriente. Il 14 agosto del 1914 l’ammiraglio tedesco von Spee, gli diede libertà di manovra nell’Oceano Indiano per contrastare il traffico mercantile, in una moderna guerra di corsa.1 L’ordine fu sollecitato dallo stesso comandante von Muller, che già il 3 agosto fu in grado di catturare il piroscafo passeggeri russo Ryazan. Il piroscafo venne condotto a Tsingtao (Cina) dove venne trasformato in incrociatore ausiliario, e venne nominato SMS Cormoran.

L’SMS Emden, in seguito, venne “truccato” da incrociatore della Royal Navy (tipo Yarmouth). Infatti, venne costruito un quarto finto fumaiolo.

Il 5 settembre del 1914, l’incrociatore del Kaiser entrò nel Golfo del Bengala.

L’Emden si impadronì, nella notte tra il 10 e l’11 settembre, “del vapore greco Pontoporros carico di carbone indiano e che poté pertanto essere dotato di un equipaggio da preda; quindi, nella giornata dell’11, di un grosso trasporto inglese, l’Indus, in navigazione per Colombo per andarvi a caricare truppe. L’equipaggio venne trasferito sul Pontoporros, dopodiché la preda venne affondata. Per contro, il piroscafo inglese Kabinga, catturato il giorno successivo, 12, con un carico di merci americane, venne rilasciato entro 48 ore con l’ordine di portare a Calcutta gli equipaggi delle navi catturate. Due nuove vittime il 13 settembre: il Killin e il Diplomat, un bel cargo quest’ultimo di 7.600 tonnellate con un carico di tè per dieci milioni di franchi. Il 14 fu la volta del Clan Mattheson, affondato a pieno carico di trattori e locomotive, e di un altro cargo inglese, il Trabbock.2

Il terrore iniziò a diffondersi nell’Oceano Indiano…

Il 22 settembre del 1914, l’incrociatore Emden prese parte al bombardamento di Madras (ora Chennai), effettuando raid contro i depositi petroliferi (foto seguente). La nave tedesca fu in grado di distruggere circa 346000 galloni di carburante.

Complessivamente, le scorrerie dell’incrociatore Emden produssero danni ingenti al traffico mercantile dal Golfo Persico allo Stretto di Malacca e bloccarono numerosi convogli.

Il 28 ottobre del 1914, l’Emden partecipò alla battaglia di Penang (Malesia). In quello scontro l’incrociatore tedesco fu in grado di affondare due navi da guerra alleate.

Tuttavia, le imprese dell’incrociatore Emden erano oramai alla fine. Infatti, l’ultima azione del comandante von Muller fu l’attacco alla stazione radio e agli allacciamenti telegrafici delle isole Cocos (oggi territorio esterno australiano). Il 9 novembre del 1914, mentre una quarantina di uomini dell’incrociatore tedesco erano a terra per mettere fuori uso gli impianti (nella baia settentrionale dell’isola Direction, la più importante delle isole Cocos), arrivò l’incrociatore leggero australiano HMAS Sidney, chiamato dagli operatori del centro radio. L’SMS Emden accettò la battaglia, malgrado meno potente, meno celere, meno protetto e scevro di parte dell’equipaggio.

È bene precisare che l’incrociatore tedesco si batté valorosamente. Infatti, l’Emden fu in grado di colpire più volte la nave australiana, ma alla fine fu messo fuori combattimento dai cannoni navali da 152 mm. Morirono più di centotrenta uomini dell’equipaggio. Tra i superstiti cinquantasei rimasero gravemente feriti.

Per una parte dell’equipaggio dell’Emden “l’avventura” non finì il 9 novembre del 1914. Ma questa è un’altra storia…

L’SMS Emden aveva un dislocamento a pieno carico di 4268 tonnellate. Le dimensioni erano 118,3 x 13,5 x 5,53 m. L’apparato motore era composto da 2 motrici verticali a 3 cilindri a triplice espansione, alimentate da 12 caldaie a carbone. Potenza 13315 CV. La velocità era di 23,5 nodi (43,5 km/h).

L’armamento era composto da cannoni navali SK L/40 da 10,5 cm, cannoni navali SK L/55 da 5,28 cm e tubi lanciasiluri da 45 cm.

Corazzatura: ponte 80 mm, torre di comando 100 mm e scudo per armi 50 mm.

L’incrociatore poteva contare su un equipaggio di 361 uomini (compresi gli ufficiali).

1 Cfr. A. Fraccaroli, L’incrociatore Emden, in Storia Illustrata n°150, 1970, p.109

2 J. Mordal, Venticinque secoli di guerra sul mare. Da Salamina a Midway, Mursia, Milano, 1973, p.309-10

Foto: Bundesarchiv / web