I caccia della U.S. Navy: l’F4U Corsair

(di Francesco Sisto)
14/08/23

Il Chance Vought F4U Corsair, con ali a gabbiano, fu in assoluto uno dei migliori caccia della U.S. Navy nella Seconda guerra mondiale e – in generale – tra le forze aeree alleate.

Il mezzo fu ideato nel 1938 da una squadra di tecnici statunitensi facenti capo all’ingegnere Red Buren Beisel.

Il prototipo (XF4U-1) prese il volo la prima volta il 29 maggio del 1940, pilotato da Lyman A. Bullard Jr; il velivolo in quella occasione diede dei buoni risultati.

È bene ricordare che il 1°ottobre del 1940 l’XF4U-1 fu uno dei primi caccia a superare la velocità di 640 km/h. L’F4U entrò in servizio attivo nel dicembre del 1942, e numerose furono le varianti e le sottoserie. Infatti, il velivolo venne sottoposto a numerose modifiche sostanziali e marginali.

I principali utilizzatori del mezzo furono la U.S. Navy, lo United States Marine Corps, la Royal Navy e la Royal New Zealand Air Force. Da sottolineare che dal 1940 al 1953 vennero realizzati più di 12000 F4U Corsair.

Complessivamente si può asserire che l’F4U fu un mezzo assai veloce, potente, sommamente fulmineo in cabrata, capace di produrre un volume di fuoco “spaventoso” e munito di una buona autonomia. Inoltre, l’aereo fu molto valido anche come cacciabombardiere. Insomma, I Corsair furono apparecchi estremamente avanzati.1

L’F4U fu progettato – sostanzialmente – come aereo imbarcato, ma solamente dalla fine del 1944 la Marina statunitense decise di impiegarli come tali. Infatti, fino a quel momento la U.S. Navy preferiva il Grumman F6F Hellcat come caccia da imbarcare sulle portaerei. Quest’ultimo garantiva meno “problemi” con l’atterraggio e la logistica.

Inizialmente i Corsair vennero utilizzati dalle squadriglie terrestri della Marina e dei Marines, e ottennero buoni risultati. A tale riguardo, è doveroso menzionare - il leggendario asso dell’aviazione del Corpo dei Marine - Gregory “Pappy” Boyington, che con i suoi colleghi diede non pochi problemi ai piloti giapponesi nel Pacifico meridionale. Per di più, il 14 agosto del 1943 il maggiore Boyington ottenne il comando del Marine Fighter Attack Squadron 214 (VMF-214); tale formazione prese il soprannome di “Black Sheep”.

Come accennato in precedenza, soltanto negli ultimi periodi della guerra (dalla fine del 1944) la Marina statunitense utilizzò i Corsair come aerei imbarcati. La USS Essex (CV-9) fu la prima portaerei a lanciarli in volo. Da quel momento, sul mare, per le forze aeree dell’Impero nipponico fu un incubo. È bene sottolineare che le sorti del conflitto erano già a favore degli Stati Uniti da un po’ di tempo.

Il caccia della U.S. Navy, esclusivamente nel teatro del Pacifico, riportò 2140 vittorie aeree contro i velivoli giapponesi, mentre solo 189 Corsair andarono persi. Secondo le stime i velivoli, in totale, effettuarono 64051 sortite nel corso della guerra (9581 realizzate da portaerei), e furono anche in grado di compiere raid vicino a Tokyo.

I mezzi ebbero anche dei soprannomi durante il conflitto. Infatti, Giorgio Bonacina scrive: “I Marines li chiamarono I fidanzati di Okinawa per l’immensa copertura protettiva che garantirono durante la conquista dell’isola, mentre il Corsair era chiamato dai giapponesi Il fischio della notte”. 2

Gli Stati Uniti impiegarono l’aereo anche nella guerra di Corea (25 giugno 1950-27 luglio 1953), e poco tempo dopo venne ritirato dal servizio attivo.

Il Corsair - dopo la Seconda guerra mondiale - venne utilizzato anche da altre Nazioni, fra cui la Francia. L’aviazione francese se ne servì nella guerra d’Indocina (23 novembre 1946-12 luglio 1954), nella guerra d’Algeria (1°novembre 1954-19 marzo 1962) e nella crisi di Suez (29 ottobre 1956-7 novembre 1956). Alla fine, l’Aéronavale lo mandò in “pensione” nel 1964, mentre l’Aeronautica militare dell’Honduras addirittura nel 1979.

L’F4U-4 aveva un’apertura alare di 12,50 m, altezza 4,50 m e lunghezza 10,26 m. Il peso a vuoto era di 4238 kg, mentre carico 6654 kg.

Motore: 1 Pratt & Whitney R-2800-18 W, potenza 2380 CV. La velocità massima era di 717 km/h, mentre quella di crociera 346 km/h. La quota di tangenza era di 12600 m.

L’armamento era composto da 6 mitragliatrici Browning M2 da 12,7 mm e razzi da 12,7 cm. Inoltre, il mezzo poteva trasportare fino a 1800 kg di bombe.

1 Cfr. G. Bonacina, Il Corsair, in Storia Illustrata n°164, 1971, p.144

2 Ibidem

Foto: U.S. Navy / NASA / web